DARIO GHIBAUDO

Dario Ghibaudo nasce a Cuneo nel 1951. All’inizio degli anni Ottanta si trasferisce a Milano dove vive e lavora. La sua ricerca artistica è caratterizzata dall’ironia per analizzare la società e le sue contraddizioni, esprimendosi con un linguaggio apparentemente formale. È in questo contesto che si innesta la sostanza Concettuale del Museo di Storia Innaturale, un progetto a cui l’artista lavora dal 1990.
Dario Ghibaudo, “homo faber”, utilizza ogni materiale: resina, terra bianca, porcellana, cemento, gesso, papier mâché, pietra e marmo, purché funzionale alla realizzazione di un’idea.

Disegnatore instancabile, i suoi inchiostri anche di grandi dimensioni, sono tracciati su carta direttamente col pennino, senza disegno preparatorio.
Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private: Chateau d’Oiron (Fr), Kunstmuseum di Stuttgart (D), MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Collezione VAF-Stiftung, Armenian Center for Contemporary Experimental Art di Yerevan (Am), Fondazione Garuzzo Torino (I), Collezione La Gaia, Busca (I). Nel 1999 realizza un monumento in pietra, dedicato al matematico Giuseppe Peano, collocato sui bastioni della città di Cuneo.

Dal 1994 lavora all’Archivio dei nasi d’artista, un progetto che al momento conta una settantina di calchi di nasi tra cui quello di Andres Serrano, Orlan, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj…Da qualche anno scrive più del solito forse perché dorme meno ma non si sente più sveglio anzi, secondo lui, col passare degli anni la sua vivacità è naturalmente calata però continua inesorabilmente a fare progetti e a realizzarli, per cui, tutto sommato nulla è cambiato.

DARIO GHIBAUDO

DAKISTAN – IL PAESE
CHE HA SCELTO DI DIVENTARE VEGETARIANO